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Realizzarsi pienamente dopo la terza media

Formazione, istruzione e crescita: con i corsi del CFP Canossa prepararsi al mondo del lavoro è facile.

Parola del direttore dell’istituto Daniele Primavesi

Attenzione a ogni singolo allievo, cura degli spazi e messa a disposizione di attrezzature adeguate alle esigenze formative: sono questi gli elementi imprescindibili del modo di operare del Centro di Formazione Professionale Canossa: una realtà radicata sul territorio, che da anni offre una panoramica di corsi completa per i giovani che hanno bisogno di percorsi educativi a supporto del loro debutto nel mondo del lavoro. Negli anni, l’istituto è cresciuto sempre di più per numero di iscritti e offerta formativa, tanto che è stata inaugurata anche una sede a Crema. In attesa dei consueti appuntamenti annuali di orientamento, abbiamo intervistato il direttore Daniele Primavesi (in foto) che ci ha parlato dei corsi di Operatore amministrativo segretariale a indirizzo informatico gestionale, Operatore amministrativo disegno tecnico cad e Operatore ai servizi di vendita in programma l’anno prossimo.

Direttore, cosa accomuna questi percorsi?

Sicuramente la competenza informatica: nel corso di contabilità, ad esempio, serve per imparare le procedure contabili e amministrative; in quello con indirizzo cad per prendere dimestichezza con il disegno cad edile e meccanico dove esercitarsi anche con la stampante in 3D; infine nel percorso di addetto alle vendite per imparare tutte le strategie on line.

Quanto durano i corsi?

Tre anni. Sono gratuiti e finanziati da Regione Lombardia. E rilasciano una qualifica professionale che permette di accedere al mondo del lavoro. I percorsi sono brevi ma permettono a chi volesse proseguire dopo il terzo anno di farne un quarto che rilascia un diploma professionale e addirittura un quinto.

Cosa cercano i ragazzi nel percorso di apprendimento?

Incontriamo ragazzi che desiderano imparare un mestiere attraverso un lavoro di apprendimento pratico, laboratoriale e poco nozionistico. Li incuriosisce capire quanto sia bello e affascinate imparare innanzitutto facendo. Come diceva John Norley “tutte le cose sono difficili prima di diventare facili”.

Ci spiega meglio il metodo?

A ciascun ragazzo diamo una dispensa pensata da ogni docente. Il nostro metodo di valutazione è semplice e chiaro e lavoriamo molto sul comportamento professionale dei ragazzi, tanto per correggerlo quanto per segnalare e valorizzare ogni positività emersa. Autostima e fiducia sono essenziali. Si tratta per tutti i docenti di un obiettivo fondamentale per ciascun insegnamento. Non esiste aula di teoria o laboratorio, ma “un imparare” che applica il sapere a ciascun contesto lavorativo. Un esempio è l’enorme attenzione data a tutti i percorsi per l’acquisizione di competenze informatiche.

Ci sono occasioni in cui sperimentare quanto imparato in un reale contesto lavorativo?

Ogni anno, per gli studenti delle classi seconde, terze e quarte viene organizzato uno stage presso aziende del territorio. Per tutto lo svolgimento del tirocinio, i docenti rimangono in contatto con i ragazzi che dovranno anche redigere un report circa l’andamento dello stage formativo. Nuovamente, le competenze informatiche, in uno scenario che sempre più spinge a un cambiamento del mondo del lavoro con lo smart working, sono strumento per raccontare l’esperienza stessa. “Imparare facendo” è un aspetto fondamentale della nostra didattica.

Esistono anche occasioni personalizzate nei contesti lavorativi?

Sì, in un contesto in cui non vi è più uno stretto rapporto tra titolo di studio e possibilità di accedere al mercato del lavoro, oltre all’efficacia formativa, un’opportunità straordinaria è il contratto di apprendistato di primo livello, che apre davvero le porte del mondo del lavoro a diversi ragazzi iscritti ai nostri percorsi! L’apprendistato di primo livello permette infatti ai giovani fra i 15 e i 24 anni di lavorare e allo stesso tempo seguire un nostro percorso formativo per il conseguimento del titolo di studio. È un contratto di lavoro a tutti gli effetti che prevede per lo studente la possibilità di formarsi a scuola un giorno alla settimana.

LA NOVITA’ DEL QUINTO ANNO

Il CFP Canossa sta lavorando e progettando un percorso professionalizzante di quinto anno con le più significative realtà lavorative del territorio, per orientare e sostenere ulteriormente l’inserimento lavorativo dei ragazzi e la loro formazione.

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